Fari a scomparsa: la più grande figata mai montata su un’auto

La più grande figata che abbia suscitato sogni ed entusiasmo nel mondo fighissimo dell’automobile (almeno fino a una ventina d’anni fa…) è stata quella dei fari a scomparsa.

Premevi un pulsante e puff! dal nulla (o quasi…) si levavano le luci. Chiaramente, il faro a scomparsa non poteva essere un accessorio per tutte. Non a tutte, infatti, si addicono i diamanti. Questi spuntavano e sparivano solo dalle auto sportive, dalle berlinette, dai coupé, dagli spider. Basta sapere che erano quelli montati sulla Ferrari Testarossa e chiunque sia stato bambino negli anni ’80 non ha potuto non sognare, almeno una volta, almeno per una partita ai coin-op a forma di auto, almeno per una puntata di Miami Vice o di Supercar, di guidarla, di correrci, di inseguire banditi, di accompagnare splendide ragazze in giro per party.

Come tutte le cose belle, anche i fari a scomparsa sono svaniti, stinti nelle foto dei tempi che furono e affogati nella burocrazia dei motori. Dicono che siano poco sicuri in caso d’impatto con i pedoni e che complichino i consumi e i coefficienti aerodinamici delle autovetture. Però, detto tra noi e così nessuno s’arrabbia, tanta regolamentazione, tanti numeri, tanti diagrammi non fanno altro che appesantirci e incupirci.

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